Patto per un’Industria Pulita: l’UE presenta il Clean Industrial Deal
Presentato il piano dell’Europa per rilanciare decarbonizzazione e competitività della sua industria. E’ il proseguimento del Green Deal. Von der Leyen: il Clean Industrial Deal "mira a tagliare i legami che ancora frenano le nostre aziende e a creare un chiaro business case per l’Europa"
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Mobilitare 100 miliardi di euro nel breve termine per rilanciare la competitività dell’industria europea e supportarne la decarbonizzazione. Risorse che saranno gestite con uno strumento nuovo, l’Industrial Decarbonisation Bank. In parallelo, un piano per accelerare lo sviluppo delle energie pulite e ridurre il costo dell’energia. Misure per intrecciare più saldamente sostenibilità e produzione sul suolo europeo, anche facendo leva su nuovi requisiti per la spesa pubblica. Sono alcuni degli indirizzi principali attorno a cui è strutturato il Clean Industrial Deal, il Piano per un’Industria Pulita presentato il 26 febbraio 2025 dalla Commissione Europea.
Il primo, grande atto del nuovo esecutivo comunitario, che la Bussola sulla Competitività UE aveva presentato come pietra angolare dell’azione della Commissione, arriva in un momento in cui l’Europa è in forte difficoltà su più fronti. A partire dall’affanno della sua industria. La competizione della Cina si fa sempre più sentire. E gli Stati Uniti di Donald Trump stanno ridefinendo le coordinate fondamentali della collaborazione tra le due sponde dell’Atlantico stabilite 80 anni fa, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Quindi il Patto per un’Industria Pulita “mira a tagliare i legami che ancora frenano le nostre aziende e a creare un chiaro business case per l’Europa”, sottolinea la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen.
Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il Clean Industrial Deal, quali misure prevede e quali sono i suoi obiettivi.
Patto per un’Industria Pulita, i 6 pilastri del piano UE
Il Clean Industrial Deal è il nuovo piano della Commissione UE per coniugare competitività industriale e decarbonizzazione. Prosegue il lavoro avviato dal 2019 con il Green Deal, ma ricalibrando la traiettoria della transizione europea sulla sostenibilità economica per l’industria.
Dal punto di vista legale, il Clean Industrial Deal è una comunicazione della Commissione Europea. Le comunicazioni sono documenti senza portata giuridica che la Commissione trasmette alle altre istituzioni europee e in cui presenta nuovi programmi e nuove politiche.
La portata e l’efficacia del piano dovranno essere misurate sul contenuto dei singoli provvedimenti citati dal piano stesso e di prossima presentazione.
Il Patto per un’Industria Pulita mira a rafforzare la resilienza economica dell’UE riducendo la dipendenza da fonti fossili, abbassando i costi energetici e incentivando innovazioni nel settore industriale.
È strutturato in 6 pilastri strategici:
- accesso a energia conveniente,
- sviluppo di mercati guida per tecnologie pulite,
- finanziamenti per la transizione,
- circolarità e accesso ai materiali,
- cooperazione globale,
- competenze.
Inoltre, il Clean Industrial Deal fa leva soprattutto su 3 ambiti:
- industrie ad alta intensità energetica, con l’imperativo di fornire loro supporto rapido per la decarbonizzazione e l’elettrificazione;
- tecnologia pulita, il cui sviluppo è cruciale per garantire competitività e crescita all’industria europea;
- circolarità, dimensione trasversale e necessaria per massimizzare le risorse europee limitate e ridurre la dipendenza eccessiva di materie prime da paesi terzi.
Accesso a energia conveniente
L’obiettivo di questo pilastro è ridurre il costo dell’energia per l’industria europea, accelerare l’elettrificazione e promuovere la transizione alle energie rinnovabili.
Il 1° provvedimento è stato già presentato oggi, in parallelo al Patto per un’Industria Pulita e al 1° pacchetto Omnibus sulle semplificazioni. Si tratta dell’Action Plan for Affordable Energy.
Action Plan for Affordable Energy
Il pianoincludemisure per ridurre le bollette energetiche e velocizzare le riforme strutturali. Se attuato in tutta la sua portata farà risparmiare 45 miliardi di euro già nel 2025, calcola la Commissione. Il risparmio crescerebbe a 130 mld nel 2030 e 260 mld nel 2040.
Con questo piano, la Commissione UE vuole ridurre i prezzi dell’energia affrontando i costi di rete, sistema, tasse, imposte e fornitura. Incoraggerà gli stati membri a ridurre le tasse nazionali sull’elettricità, migliorare il passaggio tra fornitori e promuovere contratti di fornitura a lungo termine. Proporrà metodi per ridurre le tariffe di rete e migliorare l’efficienza energetica.
Industrial Decarbonisation Accelerator Act
Altro grande tassello del Clean Industrial Deal è l’Industrial Decarbonisation Accelerator Act, che sarà presentato entro fine 2025. L’obiettivo di questa misura è affrontare i colli di bottiglia dei permessi correlati all’accesso industriale all’energia e alla decarbonizzazione industriale, attraverso l’adozione di misure concrete. Quelle già anticipate includono:
- il principio del silenzio assenso in alcune fasi del permitting,
- one-stop shops per gli sviluppatori,
- maggior ricorso alla digitalizzazione per supportare le autorità nazionali coinvolte nel rilascio delle autorizzazioni.
Programma pilota per PPA aziendali
Lanciato ufficialmente oggi anche un programma pilota per sostenere l’adozione dei PPA, i Power Purchase Agreement. L’iniziativa è gestita insieme alla Banca europea per gli investimenti (BEI), che controgarantirà PPA sottoscritti dalle imprese (soprattutto PMI, mid cap, industria ad alta intensità energetica) per l’acquisto a lungo termine di produzione di energia elettrica. La dotazione indicativa del progetto pilota è 500 milioni di euro.
Altre misure per abbassare il prezzo dell’energia
Tra le altre iniziative comprese nel 1° pilastro del Clean Industrial Deal, le principali riguardano:
- il potenziamento delle infrastrutture: soprattutto attraverso un pacchetto europeo per le reti elettriche (Grid Package, previsto nel 2026);
- revisione della tassazione energetica: raccomandazione per ridurre le tasse sull’elettricità e incentivare le rinnovabili;
- nuove regole sui mercati del gas: una task force per regolare il mercato del gas e prevenire speculazioni.
Scarica qui la comunicazione sul Clean Industrial Deal
[Notizia in aggiornamento]
February 26, 2025 at 01:52PM
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Lorenzo Marinone